CRONOTACHIGRAFO – GUIDA SICURA -ECO GUIDA

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Corsi sul tachigrafo, uscita la circolare esplicativa

In sintesi, ecco quali sono i contenuti della circolare 2720 del 13 febbraio 2017 sui corsi del tachigrafo. La Redazione si riserva di dare ulteriori informazioni sull’argomento nei prossimi giorni dopo avere effettuato un’ analisi più approfondita sul corposo documento di 15 pagine.

Presto saranno disponibili  altri aggiornamenti su questo sito e sui canali social per organizzare i  nuovi corsi del tachigrafo con gli strumenti e con la consulenza di SIDA.

La circolare esplicativa del Decreto Dirigenziale 215/2016 sui corsi del tachigrafo è stata pubblicata e diffusa oggi, lunedì 13 febbraio, protocollata con il numero 2720, e provvede a diradare un po’ di quella nebbia di interrogativi che erano cominciati a sorgere, all’indomani dell’emanazione del decreto stesso.

I corsi sono obbligatori o no? (per chi non sa bene di cosa si sta parlando, è consigliata la lettura di questo precedente articolo).

Nella circolare viene ribadito che i corsi non sono obbligatori ma la formazione a carico delle imprese sì, se vogliono essere sollevate dall’obbligo di istruzione e formazione esplicitato in diverse direttive e regolamenti europei.

In parole povere: un’impresa di autotrasporto che non vuole essere chiamata in causa nel momento di un’infrazione agli articoli 174 e 178 del codice stradale da parte di un suo conducente, può “tutelarsi” facendo frequentare un apposito corso a chi lavora alle sue dipendenze (a qualunque titolo) – in questo modo può evitare che sia applicato il comma 14 dell’articolo 174 del Codice della Strada.

Nella circolare è ribadito il concetto che il decreto 215 provvede a fornire “elementi di valutazione uniformi e standardizzati” alle autorità di controllo, al fine di valutare oggettivamente il “corretto adempimento degli oneri di formazione, informazione e controllo” da parte delle imprese, per quanto riguarda il buon funzionamento dei tachigrafi.

Vediamo quali sono questi elementi.

Assolvimento degli oneri di formazione

L’obbligo di formazione viene adempiuto con l’organizzazione di appositi corsi di formazione, strutturati come indicato nel DD 215.

I soggetti erogatori dei corsi sono principalmente le autoscuole (più altri enti accreditati e le imprese con più di 35 dipendenti a tempo indeterminato), ivi compresi i loro consorzi, che svolgono corsi di teoria e guida per il conseguimento delle patenti c.d. superiori (dalla patente C inclusa in poi). I docenti incaricati di insegnare in tali corsi sono soggetti abilitati come insegnanti o come istruttori di autoscuola per le patenti superiori e anche i soggetti abilitati all’insegnamento nelle materie correlate ai regolamenti comunitari 561/2006 e 165/2014 nei corsi per il conseguimento della CQC, dunque anche gli esperti aziendali.

Per altre tipologie di docente si rimanda alla lettura integrale della circolare.

Le autoscuole e i centri di istruzione automobilistica che hanno già ottenuto il nulla osta per effettuare i corsi CQC sono automaticamente riconosciute idonee

(per vedere tutti gli enti che possono erogare i corsi, vai alla lettura integrale della circolare).

Tutti i soggetti citati non necessitano di ulteriori accreditamenti.

La durata dei corsi è confermata in 8 ore, con una durata minima giornaliera di 2 ore  e con una parte pratica che vede obbligatorio l’uso di un simulatore dell’apparecchio tachigrafico (nell’immagine a fianco, il simulatore sviluppato da SIDA).

La comunicazione di inizio corso deve essere presentata dal soggetto erogatore in conformità allo schema dell’allegato 4 del DD 215 alle DGT competenti per territorio, attraverso la posta certificata, specificando data, luogo e nominativo dei docenti.

Le presenze e le frequenze degli allievi devono essere segnate in un apposito registro secondo determinate regole, tra cui l’ordine alfabetico e la firma in entrata e uscita. Il corso non ammette assenze. Al suo termine, viene rilasciato un certificato individuale di partecipazione che ha validità per 5 anni, e deve essere effettuata la comunicazione di fine corso.

La documentazione dei corsi deve essere conservata a bordo del veicolo, per facilitare il controllo alle autorità di polizia.

Assolvimento degli oneri di istruzione

Nella circolare 2720 si legge:

Tali istruzioni non rappresentano le indicazioni che di norma vengono fornite tramite ordini generali di servizio o verbalmente dai soggetti responsabili della direzione dell’attività in merito agli obblighi lavorativi e contrattuali dei conducenti; né sono quelle che fanno riferimento alle modalità di svolgimento della specifica prestazione o dell’attività di trasporto in generale.

Più avanti specifica che “ai fini della prova del corretto assolvimento da parte delle imprese degli obblighi di informazione, le imprese stesse forniscono ai conducenti un documento nel quale siano sommariamente contenute le norme di comportamento cui devono attenersi per garantire il rispetto della normativa sociale in materia di tempi di guida e di riposo e circa il corretto uso del tachigrafo”.

Il documento è in forma libera e ha validità per un anno.

Assolvimento degli oneri di controllo

Dal momento che i regolamenti europei 561/2006 e 165/2014 impongono di effettuare dei controlli ma non dicono come, il decreto 215 ha stabilito una procedura di verifica standard, “sempre a fini probatori”. In pratica l’impresa ogni 90 giorni, oltre a scaricare i dati del tachigrafo, deve fare un resoconto scritto che può essere anche molto breve se le risultanze tachigrafiche sono regolari, ma che dovrà essere più dettagliato e dovrà stabilire anche dei provvedimenti (disciplinari) nel caso le stesse risultanze siano irregolari e fuori legge.