Addetto ai servizi di controllo….. – Disciplina – Modifiche al D.M. 06-10-2009

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Addetto ai servizi di controllo….. – Disciplina – Modifiche al D.M. 06-10-2009

Addetto ai servizi di controllo….. – Disciplina – Modifiche al D.M. 06-10-2009

Norme Addetto ai Servizi di Controllo...

ADDETTI AI SERVIZI DI CONTROLLO ATTIVITA’ DI INTRATTENIMENTO E DI SPETTACOLO IN LUOGHI APERTI AL PUBBLICO O IN PUBBLICI ESERCIZI 

DISCIPLINA
La legge 94/2009 e il decreto ministeriale di recepimento d.m. 6 ottobre 2009 hanno previsto che gli addetti ai servizi di controllo delle attività di intrattenimento siano iscritti in un (registro) elenco da tenere presso la Prefettura.
L’iscrizione del personale avverrà qualora sia accertato il possesso dei requisiti previsti dalla normativa. La data di iscrizione ed il numero di iscrizione nell’elenco verranno comunicate al richiedente, così come l’eventuale divieto di impiego o la cancellazione per sopravvenuta carenza di requisiti.
L’art. 3 comma 13 della legge 94/2009, prevede una sanzione amministrativa da 1.500 a 5.000 euro per chi svolge tali compiti in maniera difforme da quanto stabilito dalla legge e dal decreto attuativo, per chi impiega soggetti diversi da quelli iscritti nell’elenco oppure omette di dare al Prefetto la preventiva comunicazione di avvalersi del personale iscritto.
Chi può fare la richiesta :
La richiesta di iscrizione nell’elenco della Prefettura può essere presentata dal gestore delle attività di intrattenimento o dal titolare di un istituto autorizzato ai sensi dell’art.134 T.U.L.P.S., che disciplina gli istituti di vigilanza e le agenzie di investigazione.
Cosa fare :
L’istanza, redatta in carta libera utilizzando il modello appositamente predisposto, è inoltrata al Prefetto.
Alla domanda del gestore o del titolare di licenza dovrà essere allegata una dichiarazione compilata e firmata da ciascun dipendente (articoli 1 e 4 d.m. 6 ottobre 2009).
Ad ogni domanda potranno essere allegate al massimo tre dichiarazioni.
Documentazione richiesta :
– copia di un documento di identità in corso di validità;
– certificato medico attestante il possesso dei requisiti psico-fisici, rilasciato dall’autorità sanitaria pubblica, in originale o copia autentica;
– attestato di superamento del corso di formazione per addetto ai servizi di controllo delle attività di intrattenimento, in originale o copia autentica (la formazione professionale è specifica e non può essere considerata equivalente ad altre formazioni)
 
AVVERTENZA :
L’elenco prefettizio degli addetti ai servizi di controllo verrà revisionato ogni due anni, per cui si richiama l’attenzione sull’onere di presentare la documentazione comprovante l’attualità dei requisiti almeno un mese prima della scadenza biennale, calcolata a far tempo dalla data di iscrizione nell’elenco. Il mancato deposito di tale documentazione comporta la cancellazione dall’elenco provinciale ed il conseguente divieto di svolgimento dei compiti di addetto ai servizi di controllo.

Riferimenti normativi :
– art. 3, commi 7-13, legge 15/07/2009, n. 94
DECRETO 6 ottobre 2009
– art. 6 legge 13 dicembre 1989, n. 401
– DECRETO LEGGE 26 aprile 1993, n. 122, coordinato con la legge di conversione 25 giugno 1993, n. 205, recante: “Misure urgenti in materia di discriminazione razziale, etnica e religiosa”
– art.134 Testo Unico Leggi di Pubblica Sicurezza

Dirigente : dr.ssa Carmen CASTALDO
Responsabile del procedimento : Dr.ssa Anna MARCON
Addetti : Sig. Massimiliano BARALDI, sig. Francesco RAFFA
Orario di apertura al pubblico :
Ufficio Relazioni con il Pubblico U.R.P.
dal lunedì al venerdì dalle ore 9,00 alle 12,00
il giovedì anche dalle ore 14,45 alle ore 17,00
Telefono : 059/410.530 – 059/410.531 (dalle ore 12,30 alle ore 13,30)
Fax : 059/410.666
Indirizzo di posta elettronica certificata protocollo.prefmo@pec.interno.it
Data pubblicazione il 17/12/2010
Ultima modifica il 09/06/2016 alle 09:34

Importanti modifiche al D.M. 6/10/2009 sul personale addetto ai servizi di controllo delle attività di intrattenimento e spettacolo.

Il Decreto del Ministro dell’Interno 24 novembre 2016  (in G.U. Serie Generale n. 291 del 14/12/2016) ha introdotto alcune importanti novità al D.M. Interno 6/10/2009 in materia di personale addetto ai servizi di controllo delle attività di intrattenimento e spettacolo, in luoghi aperti al pubblico o in pubblici esercizi.

Possibilità di impiego del personale decorsi trenta giorni dalla domanda di iscrizione all’elenco prefettizio.

Grazie alla modifica apportata all’art. 1, comma 3, decorsi 30 giorni dalla presentazione alla competente Prefettura della domanda di iscrizione nell’apposito elenco, il personale può ora essere avviato allo svolgimento dell’attività, nelle more che il Prefetto perfezioni l’iscrizione all’elenco oppure formalizzi il provvedimento di diniego.

Non occorrerà pertanto più attendere i tempi indefiniti che finora hanno spesso caratterizzato l’iter di iscrizione nell’elenco, impedendo l’impiego del personale con grave pregiudizio allo stesso e alle aziende interessate ad utilizzarlo.

 Possibilità di impiego del personale durante l’iter di revisione biennale dei requisiti

Risulta modificato anche l’art 2, comma 1, dove è ora espressamente previsto che dopo la presentazione della documentazione comprovante l’attualità dei requisiti del personale iscritto all’elenco prefettizio, il personale interessato può continuare a svolgere l’attività nelle more del completamento della procedure di revisione biennale.

In precedenza, è stato sovente contestato in occasioni di controlli la mancata iscrizione nell’elenco a personale per il quale, pur essendo stata regolarmente presentata la documentazione per la verifica biennale, si era in attesa dell’esito di detta verifica da parte della Prefettura, peraltro spesso svolta con gravi ritardi.

Possibilità di impiegare personale non iscritto all’elenco prefettizio per alcune mansioni.

Di grande importanza è anche la modifica apportata all’art. 4, con l’aggiunta al comma 1-ter che consente l’impiego di personale non iscritto nell’elenco – con mansioni di supporto a quello iscritto – anch’esso in possesso di contratto di lavoro subordinato con il gestore dei locali  ovvero con il titolare degli istituti di vigilanza, alle condizioni e nelle aliquote stabilite dai Protocolli d’intesa territoriali di cui all’Accordo quadro tra il Ministero dell’Interno e associazioni dei gestori di discoteche e dei servizi di controllo del 21 giugno 2016.

Va rimarcato che possono dunque beneficiare di detta importante opportunità esclusivamente i locali presenti in ambiti territoriali in cui risulta sottoscritto il Protocollo d’intesa territoriale, che dovrà appunto disciplinare “le condizioni e le aliquote” dell’impiego del personale di supporto non iscritto nell’elenco prefettizio.

Diviene dunque di grande importanza e di ulteriore urgenza, anche sotto tale profilo,  la definizione in ogni ambito territoriale di detti Protocolli d’intesa, finora purtroppo sottoscritti in poche province.

Per l’iscrizione all’elenco prefettizio il personale dovrà essere in possesso di contratto di lavoro.

Una ulteriore significativa modifica è stata apportata all’art. 1, comma 4, aggiungendo ai già previsti requisiti per l’iscrizione nell’elenco prefettizio anche quello di cui alla nuova lett. h), cioè “essere in possesso di  contratto di lavoro con il gestore delle attività di cui al comma 1 ovvero con il titolare dell’istituto di cui al comma 2”.

Tale modifica, diversamente dalle precedenti, appare sicuramente poco opportuna giacchè restringe notevolmente la possibilità di accesso all’iscrizione nell’elenco, impedendo peraltro una collocazione ex ante della domanda di lavoro.

Nuovi requisiti per l’iscrizione nell’elenco prefettizio.

L’ultima modifica apportata al decreto del 2009 riguarda il comma 4 dell’art. 1, in merito ai requisiti di iscrizione nell’elenco prefettizio.

La lettera c) – che disponeva il non aver riportato condanne, anche con sentenze non definitive, per delitti non colposi – è stata integralmente sostituita, ed è ora previsto che non si potrà ottenere l’iscrizione nell’elenco in casi di denunce o condanne anche non definitive riportate, negli ultimi cinque anni,  per una ben precisata tipologia di reati, per i quali si rinvia al testo del D.M. 24/11/2016.